BASTA. Me stesso oggi, in un momento in cui ero distratto, pensavo ad altro e non seguivo la musica, ha detto BASTA, e ha levato dall'autoradio il CD degli Offlaga Disco Pax che sostava (o girava, dipende) la dentro da ormai un mese (un paio di giorni in meno, a dir la verità). Io non ho opposto troppa resistenza, sarà perchè era davvero tanto che non riuscivo a farne a meno, sarà che gli ho visto sfilare dalla custodia il CD dei Mogwai, sarà che non c'è il mare a Praga.
Ora, quando entro in macchina e accendo l'autoradio, mi sento disorientato, annullato, evaporato, sparito.
Ma passerà.
Sennò lo rimetto.
I personaggi della vicenda son tre: Chiara, Laura e Vanna.
Il luogo è un negozio di cornici, proprio in centro.
Accade che Chiara chieda consiglio a Laura, proprietaria del negozio, in modo che l'aiuti ad incorniciare un quadro per conto di Vanna, che a quanto pare risulta irrintracciabile.
Chiara e Laura riescono a trovarsi finalmente d'accordo, dopo una settimana di cornici accatastate sul banco di lavoro.
Recuperano incredibilmente i contatti con Vanna:
LAURA: (al telefono con Vanna) Ti ricordi quel quadro che avevi mandato ad incorniciare?
VANNA: (Senza un attimo d'esitazione) Ma certo! è pronto?
LAURA: Beh, manca solo il tuo consenso, dopo giorni d'indecisione io e Chiara ci siamo trovate d'accordo su una cornice che convince pienamente tutt'e due. La verresti a vedere?
Vanna si reca al negozio..
VANNA: (davanti a Laura e, ovviamente alla cornice) Beh, sai, ti dirò.. ecco, insomma.. questa cornice, mi PERPLIME.
Si Vanna, anch'io sono rimasto PERPLINTO.
Nota: I nomi dovrebbero essere di fantasia, nel senso che conosco solo Laura delle tre ragazze. Se le altre due si dovessero chiamare realmente Vanna e Chiara (e m'informerò..), allora mi vedrete presto presentare la rubrica di cartomanzia subito dopo il meteo del TG4.
Ho letto un post oggi, e visto che sono stato tirato in causa per colpa di un prosciutto, mi sento in dovere di precisare, chè alle volte a far la spesa s'incontrano personaggi davvero singolari.
Premetto che anch'io ce l'ho messa tutta per far uscire fuori la mammadispensaconsigli che risiede, nemmeno troppo nascosta, dentro ogni donna (o quasi). Comunque...
Organiziamo una cena dall'amico spineless (e qui il triangolo del pizza-cine-birra si chiude) e io mi propongo come vittima sacrificale per andare a fare la spesa.
Non manca altro da aggiungere al cestello già pieno, tra pomodorini-cipolle-radicchio-....,se non il pezzo forte per le tagliatelle.
Il prosciutto arrosto.
Prendo il numerino al banco degli affettati continuando a ripetermi in mente che, come mi era stato consigliato, il prosciutto sarebbe stato meglio tagliato a fette spesse. SPESSE.
~Spesse... spesse.. spes... ~ '47?' .... 'chi è il quarantasette?'
IO: (appena appena distratto)Si!.. eccomi! Mmh, vorrei tre o quattro fette di prosciutto arrosto.
Nel frattempo accanto a me si avvicina una signora sui 50 anni, sui 90 kg con un vestito psichedelico, la faccia di Mike Bongiorno e la pettinatura alla Crudelia Demon.
COMMESSA: Si, insomma.. prosciutto!
IO: (?)(con un filo d'incertezza) Si, ARROSTO. E... mi faccia delle fette belle spesse. Mi servono per il soffritto.
Crudelia Demon mi guarda come se le volessi strappare la parrucca.
COMMESSA: (Infastidita.. ma ancora tranquilla) Per il soffritto!? Mah.. è prosciutto arrosto, è solo un po' più saporito di quello cotto! Sei sicuro di volerci fare il soffritto?
IO: (sempre più insicuro, ma con una missione da portare a termine) Si, e le fette spesse, mi raccomando.
La commessa appoggia il prosciutto sull'affettatrice, poi si ferma pensierosa. Si gira di colpo e..
COMMESSA: (perplessa, un po' seccata) Senti, ti faccio vedere la prima fetta e poi mi dici se ti va bene..
Di nuovo verso l'affettatrice, a voce bassa ma nitida..
COMMESSA: -..che a fare mezzo chilo qui, si fa presto..-
Crudelia continua con lo sguardo, stavolta fisso nel vuoto, impietrito.
Intanto dopo la prima, via anche la seconda, la terza e la quarta fetta.
Ma nell'atto d'avvolgere il malloppo nella carta..
COMMESSA: (come se tentasse di risolvere il cubo di Rubik) Guarda qua.. non riesco nemmeno ad impacchettarlo... ok, altro?
IO: (sospiro di sollievo) no grazie, arrivederci.
Me ne vado.
Le tagliatelle, poi, erano squisite.